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Asmara - Nefasit - Piana d'Ala - Dekemhare - Asmara (km .105) - (***)

Pur essendo interamente su strada asfaltata, il percorso si presta anche alla mtb (magari con coperture intermedie) per il fondo stradale spesso sconnesso, per i panorami e per l'attraversamento di zone pochissimo popolate. Si prende la strada in direzione di Massawa, e dopo aver scollinato poco fuori la cittā, alle cosiddette Porte del Diavolo, si inizia la discesa verso Nefasit. La strada č ampia, tortuosa e molto spettacolare, con vista sui precipizi dell'altopiano e su innumerevoli vette. La vegetazione č costituita soprattutto da fichi d'india, portati dagli italiani e che qui hanno trovato un habitat favorevole. Nelle prime ore del mattino č possibile incontrare grandi colonie di babbuini che scendono lungo i pendii dell'altopiano e dai quali č comunque meglio tenersi a distanza.


Verso il passo

Arrivati a Nefasit (km 25), si gira a destra e si scende ancora per alcuni chilometri fino al paese di Mai Habār, che nel periodo successivo all'ultima guerra con l'Etiopia ha ospitato migliaia e migliaia di sfollati provenienti dalle zone occupate. Dopo il paese si inizia a salire verso il passo di Berrahā (2087 m) che si raggiunge dopo una decina di chilometri. Da qui si gode un bel panorama sulla Piana d'Ala, attraversata da un lunghissimo rettilineo e ampiamente coltivata.


Piana d'Ala


La discesa da Dekhamare

Lasciata la piana dopo il villaggio di Keyh Kor, si inizia a salire verso Dekemhare, lungo una strada costeggiata da acacie ombrellifere e che permette di ammirare ancora una volta la Piana d'Ala. Arrivati a Dekemhare (km 60) si prende a destra la strada che porta ad Asmara e che risale verso la capitale senza particolari difficoltā, fatta eccezione per un paio di brevi strappi al 15%.



Testo di Guido Camplani - foto di Adriano Ogliari




 

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