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Gli Afar, la sfida alla depressione dancala


ragazzo Afar
della penisola di Buri

Gli Afar vivono in una regione del tutto inospitale, la depressione dancala e le colline lungo la costa del Mar Rosso che si estendono fino a Djibuti e oltre. La maggior parte dell'area è un deserto arido e bruciato dal sole.
Gli Afar sono pastori che si sono adattati ad un ambiente particolarmente inospitale. Anche se il loro territorio è deliminato dai confini di tre nazioni gli Afar si muovono abbastanza liberamente con cammelli e capre, vivendo in capanne emisferiche (realizzate con rami intrecciati coperti di stuoie e pelli) facilmente trasportate da cammelli. Si servono di cammelli anche per trasportare sugli altopiani il sale che estraggono dopo un lungo processo di essicazione, mantenendo vivo un commercio vecchio di secoli.
Nelle piccole oasi del territorio Afar si coltivano mais e tabacco. In alcune aree dell'altopiano vivono stabilmente in case di pietra o grotte scavate nella roccia.
Lungo la costa, alcuni sono impegnati nella pesca e molti lavorano come marinai su navi mercantili.
Gli Afar sono una tipica popolazione organizzata in linea patriarcale.
La loro letteratura orale riflette l'alta considerazione in cui tengono l'abilità militare e per questo hanno un ampio repertorio di canti di guerra. Ma a testimonianza della loro tradizione pastorale, esaltano, soprattutto, i meriti del cammello.



Eritrea Horizons, Vol 1, No 2 , 1997. Traduzione a cura dei ragazzi del liceo





 

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