LICEO LINGUISTICO



   RICERCA DELLA CLASSE QUARTA D




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Destinazione: Hagaz - Giorni: 2.
Partecipanti: Abeba, Eden, Filippo, Miriam, Sumeya, Stephan.
Professori: Traverso, Montesanto, Ogliari.
Mezzo di trasporto automobile.
Percorso: Asmara - Keren - Hagaz

Il viaggio è avvenuto il 14 dicembre 2001. Siamo partiti di pomeriggio verso le tre. Sfortunatamente due delle nostre compangne mancavano, ed eravamo in quattro.
Abbiamo preso la strada di Keren e dopo varie colline, villaggi e pochi laghi siamo arrivati a Keren dopo circa due ore di viaggio in fuoristrada. Dopo una piccola sosta abbiamo ripreso il viaggio, era il tramonto e ci dirigevamo verso il sole rosso che si nascondeva man mano in mezzo alle colline.

Il paesaggio che ci si presentava nel nostro cammino verso Hagaz era del tutto diverso, era meno collinoso. I colori prevalenti della terra erano giallo, rosso e marrone, con spruzzi di verde dei sicomori. La strada era quasi deserta, tranne per alcune macchine militari che passavano raramente, e dei dromedari condoti faticosamente da uomini verso i loro villaggi
Poco dopo aver sorpassato alcuni villaggi e aver attraversato Keren, siamo arrivati ad Hagaz. Ai nostri occhi si sono presentate delle capanne di paglia e alcuni edifici che non abbiamo avuto il modo di vedere bene perchè li abbiamo oltrepassati dirigendoci verso il collegio di Hagaz (Scuola Agraria di Hagaz) che si trova ai margini del villaggio, fondata da Padre Amilcare con l'aiuto di alcuni benefattori.

Erano quasi le sei e mezza, e il sole era del tutto tramontato quando siamo entrati all'interno del collegio; appena scesi dall'auto ci ha accolto un clima molto mite rispetto al freddo di Asmara. Abbiamo trovato Padre Amilcare in un enorme vigneto con alcuni suoi allievi, i quali, dopo averci offerto dell'uva matura, ci hanno mostrato le nostre camere e subito abbiamo fatto conoscenza con alcune ragazze e ragazzi della scuola. Dopo cena, mentre i prof erano seduti all'aperto, siamo andati a fare una passeggiata, con la raccomandazione di non allontanarci troppo per la presenza di serpenti.
Era una serata stellatissima, senza luna, e in lontananza tutto scompariva, dato che la corrente elettrica c'era sempre solo nelle parti centrali e funzionali del collegio, mentre tutti i campi erano immersi nel buio. Abbiamo preso il sentiero che portava ai campi e ci siamo inoltrati man mano nel buio, poi dopo un tratto ci siamo fermati e ci siamo seduti nella calda sabbia a contemplare le stelle cadenti.

Il mattino seguente ci siamo alzati presto; dopo colazione, già; di buon mattino, faceva caldo e abbiamo iniziato in nostro lavoro intervistando le ragazze che ci hanno sorpreso con la loro ampia collaborazione. Dopo pranzo siamo andati al villaggio di Hagaz a visitare una famiglia Bilena. C'era un sole insopportabile, dopo avere passato vari Tukul siamo entrati nella capanna della ragazza che ci aveva accompagnato. Ci hanno offerto coca-cola e la ragazza ha cominciato a preparare il "bun" (caffé tradizionale eritreo) mentre noi abbiamo iniziato ad intervistare. Siamo rimasti nel Tukul per quasi un'ora, dopo di che sono venuti i professori a riprenderci. Tornati alla scuola abbiamo caricato la macchina e siamo ripartiti.

 

 

Hagaz


capanne di paglia


il bun


nel Tukul

 




 

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